Agentic AI in pratica: il video corso su Microsoft Agent Framework
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Sei puntate sul Microsoft Agent Framework, tutte a mia firma, dentro #ProjectKnowledge: il percorso di corsi verticali che stiamo costruendo in Boosha AI, ognuno firmato da un collega diverso. È gratuito, sta tutto sul canale.
L'approccio è concreto e production-minded: niente esempi giocattolo. Ogni puntata costruisce qualcosa che funziona end-to-end.
Ogni episodio segue lo stesso schema, e non per caso.
Si parte dalla teoria: poche slide, e una metafora che tiene insieme tutta la puntata. Non te le anticipo qui, sono metà del piacere di guardare.
Poi si guarda lo stesso argomento attraverso la lente di una voce del panorama AI: Karpathy, LeCun, e altri. Cambia a ogni puntata, perché nessuno ha ragione su tutto. E quando due non sono d'accordo tra loro, li tengo entrambi.
Si passa alla pratica con il notebook, che si esegue dal vivo. Lo apri in Google Colab con un click, o in Jupyter dentro VS Code: è lo stesso file che vedi girare nel video. Quando la puntata lo prevede, c'è anche lo stesso agente come script da terminale.
Si chiude con le pillole di Boosha: piccoli spunti dalla storia dell'informatica, pensati apposta per incuriosire, non per esaurire il discorso. E con un mini-esercizio, per farlo tuo.
Il Debate Club
Il filo conduttore è il Debate Club: più agenti che discutono una tesi sui film. La motion è intercambiabile, quella di apertura è se The Happening sia il peggior film di Shyamalan.
Ma discutono su dati reali, non ricordi dell'LLM. C'è un agente Ricercatore che prima va a raccogliere i fatti e li consegna in un dossier: il Fan e il Critico litigano solo su quello.
Non è un vezzo. Serve per l'ultima puntata, dove un agente prova a vincere giocando sporco.
Dare le mani a un agente
Un agente senza strumenti è un cervello chiuso in una stanza: pensa, ma non può toccare niente.
Dalla seconda puntata gli diamo le mani, e sono mani vere: un browser Chromium che si apre davvero via MCP, la ricerca sul web, le API di Wikipedia, una notifica che ti arriva sul telefono.
E ogni chiamata la vedi stampata a schermo mentre accade, con gli argomenti che l'agente ha scelto. Perché la cosa che serve di più, e che nessuno insegna, è capire cos'è andato storto.
Le sei puntate
Ogni episodio aggiunge una capacità e riusa quello che c'era prima.
EP
Tema
1
Il tuo primo agente: poche righe, multi-provider, OpenAI e Ollama in locale
2
Dare strumenti: tools e MCP
3
Memoria e stato: la differenza tra ricordare una conversazione e ricordarsi di te
4
Orchestrare più agenti: nasce il Debate Club
5
Workflow deterministici, con l'umano nel loop
6
Valutare: giudice AI e AI avversaria
Sul framework
Se hai seguito un corso sugli agenti negli ultimi due anni, probabilmente hai visto AutoGen. Non esiste più come progetto a sé: Microsoft l'ha fuso con Semantic Kernel nel Microsoft Agent Framework.
Chi l'ha imparato non ha buttato via niente. Non stai ripartendo da zero, stai cambiando dialetto.
Lo stesso arco lo sto girando anche su LangGraph: stessi concetti, dialetto diverso. Così il confronto lo fai tu.
Un pezzo più personale
Mettersi davanti a una telecamera e spiegare qualcosa che di solito vivo chiusa in un IDE e un terminale, in un mondo di log, è un altro modo di uscire dal guscio 🐢.
E se lo faccio, è perché in questa tribù la voglia di condividere alla fine vince sempre sulla paura di farlo.
Le puntate escono una alla volta, qui nella playlist. Il codice di ogni episodio sta nella repo pubblica, e puoi riusarlo anche per lavoro citando Boosha.
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