Il mio sabato al GDG Catania: tra codice, filosofia e senso di appartenenza

Ore 3 di mattina. Gli occhi si aprono nel buio. Non riprenderò più sonno, lo so. La sveglia è programmata per le 5, ma ormai sono sveglia. Perché una sveglia così presto di sabato? Per prendere un autobus alle 7 e partecipare al Google Development Group di Catania!

Quando arrivo in stazione, ancora assonnata, i miei occhi si riempiono con le luci dell'alba. È uno di quei momenti in cui capisci che ne è valsa la pena.

Durante il viaggio mi immergo in un podcast di storie di brand sulla Nintendo, leggo qualche pagina di Undead Unlock, e prima che me ne renda conto sono le 9:50 e sto arrivando.

L'arrivo: un artefatto leggendario +1/+1

Non appena entrata alla Vecchia Dogana ricevo il badge per l'evento e una carta di Magic commemorativa del 15° anniversario del GDG Catania. Tra il tramonto dell'alba di poco prima e questo artefatto leggendario che dà +1/+1 ai dev e che tappandolo permette di condividere conoscenza, penso subito di aver fatto la scelta giusta!

Sul bus avevo già segnato il "mio" programma personale, visto che l'evento si sarebbe svolto in 3 sale diverse.

🌅 IL MIO PROGRAMMA

MATTINA

  • 11:30-12:15 - SALA THUNDER
    I 7 peccati capitali del dev (Michelantonio Trizio)
  • 12:15-13:00 - SALA THUNDER
    Oltre le Parole - Gli LLM Comprendono Davvero? (Maurizio Ipsale)

13:00-14:00 - ☕ Lunch Break

POMERIGGIO

  • 14:00-14:45 - SALA THUNDER
    Evaluating AI Agents: Building Trustworthy Autonomous Applications (Nishi Ajmera)
  • 14:45-15:30 - SALA THUNDER
    The Good, The Bad, and The (U)CLI: Gemini, Docker e l'Arte del Tooling Selvaggio (Rosario Terranova)
  • 15:30-16:15 - SALA THUNDER
    Orchestrare l'intelligenza - esplorando le principali architetture multi-agente per l'AI (Gabriele Grillo)

16:15-16:45 - ☕ Coffee Break

  • 16:45-17:30 - SALA BLAST
    Dai Code Smells agli Strategy Spells: migliora la manutenibilità (Maurizio Argoneto)
  • 17:30-18:15 - SALA BLAST
    Di Vectors, Vector Database e Ricerca Semantica (Flavio Basile)
  • 18:30 - 🎉 Closing

Il senso di appartenenza

Prima di raccontarvi i talk, devo condividere con voi la cosa più bella di tutta la giornata: il senso di appartenenza che ho provato.

Ho parlato con tantissime persone - dagli organizzatori super gentili e disponibili, agli speaker, alle persone incontrate lì per caso. Tutti legati da quelle che spesso mi sono sentita definire "manie" e "passioni un po' strane". Ma lì, in quel contesto, tutto era magico e normale allo stesso tempo.

Ho conosciuto persone appassionate di scrittura come me, alle quali ho mostrato con orgoglio il mio Tab XC, e mi sono emozionata nel poter finalmente "sfogare" con qualcuno tutti i miei esperimenti senza sentirmi fuori posto. C'era persino una sala con NES, SNES e Micromage - mi sono sentita immediatamente a casa.

I TALK

I 7 peccati capitali del dev

Michelantonio Trizio

Un fantastico racconto che rivisitava la Divina Commedia in chiave dev. E in alcuni gironi mi ci sono riconosciuta alla grande, come quello di chi si provoca un burnout volontario.

Mi porto a casa tanti buoni propositi: l'importanza della documentazione, il provare a non accumulare debito tecnico, non spaccare le cose degli altri. Piccole cose che sembrano scontate ma che, quando le vedi raccontate attraverso la metafora dantesca, assumono un peso diverso.

Oltre le Parole - Gli LLM Comprendono Davvero?

Maurizio Ipsale

Questa talk mi ha colpito tantissimo. Mi ha riempito di una quantità di spunti e cose da approfondire tendente all'infinito.

Siamo partiti da Cartesio e il concetto di Mind vs Body. Siamo passati dall'Illuminismo, l'era della ragione, dove tutto può essere visto come una macchina. Si è parlato del Test di Turing e delle critiche mosse, come la Stanza Cinese di Searle, che ci portano a chiederci: "Stiamo confondendo sintassi con semantica?", "Manipolare i simboli è capirne il significato?"

Siamo arrivati al nuovo "scontro": Funzionale vs Computazionale, e siamo stati messi alla prova con il giochino MIU. Puoi provarlo qui!

E quindi ci siamo chiesti: cosa ci rende diversi, in quanto umani? La capacità di pensare OUT OF THE BOX. Ma non ci siamo fermati lì. Siamo passati per Escher e Moebius. Abbiamo analizzato le murmurazioni degli uccelli, e di come un movimento che segue delle regole locali fa parte di un insieme enorme e complesso.

E tornando a Turing: sì, il test è stato recentemente superato, ma non è stato superato quello della coscienza incarnata. "Flying is about function, not feathers" - una frase che mi ha colpito profondamente. Abbiamo parlato del teatro cartesiano, dei qualia, chiedendoci se e come possono essere misurati.

Potrei continuare ancora... questo talk mi ha riempita tantissimo, e voglio approfondire tutti i temi affrontati.

La conclusione? L'AI ci pone davanti a uno specchio e ci costringe a chiederci cosa significa essere coscienti, presenti.

Evaluating AI Agents: Building Trustworthy Autonomous Applications

Nishi Ajmera

Talk molto interessante su come valutare correttamente i nostri agenti AI. La cosa che spesso sottovalutiamo è fondamentale: WORKING ≠ PERFORMING WELL

Qui dobbiamo tentare di spezzettare tutti i componenti del nostro lavoro e valutarli singolarmente. E valutare anche il percorso che viene fatto nel workflow. Possiamo infatti valutare 3 componenti principali:

  • Reasoning (il ragionamento dell'agente)
  • Skills and function (le capacità e funzioni)
  • Path (definendo il percorso ottimale)

Abbiamo anche diversi tipi di evaluation:

  • LLM evaluation
  • Code-based evals
  • Human feedback (puoi leggere un mio articolo su user feedback qui!)

Ci è stato mostrato un progetto per vedere i trace di ADK Google e del mio amato LangSmith - strumenti fondamentali per capire davvero cosa sta succedendo sotto il cofano dei nostri agenti.

The Good, The Bad and The (U)CLI: Gemini, Docker e l'Arte del Tooling Selvaggio

Rosario Terranova

Questo talk ci ha mostrato come Docker possa diventare un alleato prezioso per usare e far girare MCP (Model Context Protocol) in un ambiente sicuro e controllato. (se pensi che MCP sia il MASTER CONTROL PROGRAM di Tron forse dovresti legggere il mio articolo qui!)

La parte più interessante è stata la dimostrazione di come i Docker dynamic MCP saranno un vero e proprio super potere che ci aiuterà tantissimo nel gestire tool e ambienti isolati per i nostri progetti AI. Vedere in pratica come containerizzare questi tool e renderli accessibili in modo sicuro è stato illuminante - è uno di quei pattern che cambiano il modo in cui pensi all'architettura dei tuoi progetti.

Orchestrare l'intelligenza: esplorando le principali architetture multi-agente per l'AI

Gabriele Grillo

Credo le slide più simpatiche dell'intera giornata! Questo è stato uno di quei momenti in cui il mio "non sono sola" ha risuonato tantissimo.

Sono stati presentati i vari tipi di gerarchie per organizzare sistemi multi-agente:

  • Network / Swarm: dove tutti i nodi parlano tra loro
  • Supervisor: dove abbiamo un nodo supervisore che coordina
  • Gerarchico: dove abbiamo un nodo supervisore che a sua volta controlla altri nodi supervisori

L'importanza del Plan and Execute, di versionare il prompt, di tracciare costi e tempi (ad esempio con MLflow). Tutti concetti fondamentali che spesso vengono trascurati quando si lavora con sistemi complessi.

E tutti gli esempi sono stati raccontati strappando un sorriso - che credo sia la cosa più bella che si possa fare quando si passa conoscenza. Gli esempi erano su Yoda e R2D2, con Rick e Morty, con i personaggi di Futurama! Mancava solo Gumball!

Qui il link alla repo più simpatica del mondo.

Dai Code Smells agli Strategy Spells: migliora la manutenibilità

Maurizio Argoneto

Talk super interessante su come individuare i code smells, fare refactoring e applicare correttamente i design patterns. Il focus era chiaro: scalabilità e manutenibilità a lungo termine.

Ma cosa sono i code smells? Non sono ancora bug, ma sono problemi strutturali nel codice. Ad esempio la presenza di codice duplicato che distrugge il principio DRY (inserire link articolo sui principi).

Potrebbero essere ad esempio:

  • Metodi troppo lunghi
  • Classi troppo grandi che accumulano troppe responsabilità
  • Lista di parametri troppo lunghe
  • Elementi condizionali complessi e ripetuti

Tutte queste cose, anche se non sono bug, portano a un aumento del debito tecnico. O a danni peggiori, come è successo per l'azienda Knight Capital Group e il loro Power Peg - un esempio concreto di come il debito tecnico possa trasformarsi in un disastro finanziario.

Quando facciamo refactoring dobbiamo migliorare la qualità interna del codice senza alterarne il comportamento esterno. È un principio semplice ma difficile da applicare.

E facendolo dobbiamo applicare i design patterns, utilizzando soluzioni generiche e riutilizzabili per problemi comuni nello sviluppo software.

Le 3 famiglie principali sono:

  • Comportamentali (es. Command)
  • Creazionali (es. Factory)
  • Strutturali (es. Adapter)

Di Vectors, Vector Database e Ricerca Semantica

Flavio Basile

L'ultimo talk della giornata ha affrontato l'importanza dell'uso dei database vettoriali, anche in combo con i database classici.

Il concetto chiave è trasformare tutto in vettori e, soprattutto, avere un indice efficiente. Questo permette di interrogare il database con una forma di linguaggio naturale umano che non sarebbe possibile in altro modo. La ricerca semantica apre possibilità completamente diverse rispetto alle query tradizionali.

E la vera forza sta nel poterli usare in combinazione con database classici per recuperare le informazioni in modo ibrido - sfruttando la potenza della ricerca semantica per trovare contenuti rilevanti e poi i database relazionali per recuperare i dati strutturati associati.

Se vuoi approfondire sul rag leggi il mio articolo qui!

Conclusioni

È stata una giornata fantastica. Ho ascoltato tantissimo, ho imparato ancora di più, e ho conosciuto tantissime persone che condividono le mie stesse passioni.

Mi porto a casa non solo nozioni tecniche, ma anche quella sensazione di aver trovato la "mia tribù" - persone con cui posso parlare di LLM, architetture multi-agente, design patterns e filosofia della mente senza sentirmi strana.

La sveglia alle 3 di mattina? Ne è valsa assolutamente la pena.

Non vedo l'ora di partecipare a un altro evento del GDG!

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